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mercoledì 20 novembre 2024

Testi teatrali sul NATALE

Il Natale dell'alfabeto--Il Natale di Cappuccetto rosso-"Il Regalo Smarrito di Babbo Natale"- Nella casa di Natalandia                                        

                                     Clicca ⇨ FILE in PDF dei testi teatrali



Titolo: "Il Natale dell’alfabeto"


Presentazione dell'Insegnante

Buongiorno a tutti e tutte e benvenuti!

È con grande gioia che vi accogliamo oggi per condividere un momento speciale, frutto dell’impegno, della creatività e della collaborazione dei vostri bambini e bambine. Lo spettacolo  "Il Natale dell’alfabeto", è una storia piena di magia, risate e insegnamenti.

Attraverso questa rappresentazione, i bambini e le bambine hanno imparato quanto sia importante lavorare insieme, valorizzare le differenze e scoprire che ogni "lettera" – proprio come ogni persona – ha un ruolo unico e prezioso.

Vi invitiamo a lasciarvi coinvolgere dalla fantasia dei vostri piccoli attori e attrici.

Un ringraziamento speciale va ai bambini e alle bambine, che hanno messo tutta la loro energia e il loro entusiasmo in questo progetto, e a voi, famiglie, che ci sostenete.

E ora, senza ulteriori indugi, spegniamo le luci, accendiamo i cuori e lasciamo che le lettere prendano vita.

Buon divertimento e buon Natale a tutti!


Canto N. 1: https://www.youtube.com/watch?v=8RIa8h7xKwU

Prologo

 (Narratore entra al centro del palco, con un libro luminoso o un oggetto scintillante che attiri subito l’attenzione dei bambini. La scena è ancora buia, con l’albero di Natale al centro in penombra.) 

Narratore:

C’era una volta, in un mondo speciale, 

dove le lettere vivevano in un posto ideale. 

C’erano vocali, che facevano melodie, 

e consonanti con suoni pieni di energie. 

 

Ma attenzione, bambini, ascoltate senza perdere tempo: 

Quest’anno , Natale rischia di sparire in un momento! 

Le lettere hanno smesso di collaborare, 

e senza le parole… come faranno a festeggiare? 

(Luci soffuse illuminano la scena e un lieve suono magico si sente in sottofondo.) 

 

Ma ogni problema si può risolvere, 

Se ci si unisce per collaborare. 

Preparatevi ora, la storia comincia  

e chissà se vedremo la magia  del Natale

come ogni anno, tale e quale! 

(Si alzano lentamente le luci: il palco è ora illuminato con un’atmosfera natalizia, pronto per l’ingresso delle lettere.) 

https://www.youtube.com/watch?v=2h3a1q-6N6I

Personaggi:

- Vocali: A, E, I, O, U (ciascuna con una personalità distinta)

- Consonanti: B, M, S, P, L (un po' buffe e teatrali)

- Stella Magica: il simbolo del Natale, guida le lettere verso la collaborazione

- Narratore: opzionale, può fare da filo conduttore

Scena unica: La Piazza  

(Sul palco c’è una grande piazza immaginaria con pacchi regalo, lucine spente e un albero di Natale al centro. L’albero sembra triste, senza decorazioni o luci accese.)

Narratore:

Nella Piazza delle Lettere, ogni Natale era un momento speciale: le vocali e le consonanti si univano per creare parole magiche. Quelle parole accendevano l’albero e riempivano i regali di sogni. Ma quest’anno… qualcosa non va.

(Entrano le vocali, una alla volta, ognuna con un gesto esagerato e un saluto natalizio.)

A:

Ah, che bello il Natale! Adoro il Natale! Adoro tutto! 

E:

(Si aggiusta un immaginario cappello elegante) Elegantissimo, direi. Ma... dove sono le luci? Questo albero è orribile! 

I:

(Scattando) Ehi, accendiamo tutto! Facciamo una parola subito! Tipo… I-I-I! 

O:

(Guardandosi intorno curiosa) Ma qualcosa non torna. L’anno scorso c’era più magia, no? 

U:

(Sospirando) Sì, manca qualcosa… 

Narratore:

Mancavano le consonanti! Le vocali erano pronte, ma senza le loro amiche, le parole non si potevano completare. 

A:

Io dico che possiamo fare tutto da sole. Chi ha bisogno delle consonanti? Noi siamo le regine delle parole! S T M F R D P N Z ….che zoticone! Non hanno proprio classe. 

E:

Esattamente! Le consonanti fanno solo rumore! 

(Entra una rumorosa banda di consonanti. B sbuffa portando un sacco, M canta una strana melodia, S sibila qua e là, P salta e L cammina lentamente.) 

B:

Eccoci! Le regine, eh? Sentite questa: "BBBBB!" È un suono forte, un suono di potenza! 

M:

(Mettendosi in posa) Io porto la melodia nelle parole. “Mamma,” per esempio. Che parola dolce, vero? 

S:

(Sibila) Ah-ah-ah, e senza di me? Niente serpenti, niente stelle, niente S… Sogni! 

P: 

(Energica) E io? Con “P” puoi fare Palla, Pupazzo… Puzza e Puff! Natale senza P non esiste! 

L:

(Camminando lentamente) Ma… non funziona comunque. Noi senza le vocali non possiamo creare parole complete. 

Narratore:

Ed ecco che iniziò una gran discussione tra vocali e consonanti. “Noi siamo più importanti!” dicevano le une. “No, noi!” ribattevano le altre. Ma intanto, l’albero rimaneva spento. Che guaio! L’alfabeto aveva proprio perso  la testa! E…meno male che sta arrivando Natale.

(All’improvviso, una luce brillante appare al centro del palco. Entra la Stella Magica, elegante e luminosa.) 

Stella Magica:

(Con un tono fermo) Silenzio, silenzio! Ma che Natale è questo? Non lo sapete che la magia delle parole funziona solo se collaborate? Provate a scrivere stella senza vocali o senza consonanti( e a…stll). Ma vi siete bevuto il cervello? Chi vi capirebbe?Il mondo andrebbe a rotoli e poi…pensateci bene, cosa farebbero le vostre stre…ma no fatine maestre?Provate a chiamare Angelo togliendo le vocali o togliendo le consonanti,provate pure…prego prego! NGL AEO e chi vi capirebbe? Rincitrulliti! Dovete C O L L A B O R A R E!

A:

Collaborare? Ma noi vocali siamo già perfette! 

B:

E noi consonanti siamo fortissime! 

Stella Magica:

Non ce la faccio proprio a sentirle. Presuntuose!

(Sospirando) Non capite che siete come i pezzi di un puzzle? Nessuno di voi può farcela da solo! Ora vi darò una prova: accenderete l’albero creando parole magiche. Ma per farlo… dovete lavorare insieme! 

Narratore:

Le lettere si guardarono dubbiose. Potevano davvero collaborare? 

I: 

Io ci provo! Facciamo… B-I-B-I! 

B:

(Borbottando) Bibi? Cos’è, un verso di uccello?Ohiii…mi scappa la Bibì

A:

Proviamo con qualcosa di più grande… B-A-B-B-O! Babbo! 

P:

E aggiungiamo N-A-T-A-L-E! Babbo  Natale! 

M: 

Aspettate, aspetta! M-A-M-M-A. Mamma è magica! 

Narratore:

Ogni volta che vocali e consonanti formavano una parola, l’albero si illuminava di una nuova luce. Le lettere iniziarono a divertirsi. 

O: 

Facciamo “AMORE”! È perfetto per Natale! 

L:

E poi… “LUCE”! 

S:

E non dimentichiamoci “STELLA”! Come me! 

Narratore: 

Le lettere si erano finalmente unite. Ogni parola accendeva una nuova luce sull’albero e riempiva i pacchi di regali magici. 

Stella Magica:

(Con tono soddisfatto) Bravissimi! Avete capito la lezione più importante: solo insieme potete creare qualcosa di speciale. 

Narratore: 

E così, quella sera, la Piazza delle Lettere brillò come mai prima. E da quel giorno, vocali e consonanti lavorarono sempre insieme per creare la magia delle parole. 

 

Epilogo

Narratore: 

E così amici la magia è tornata 

con vocali e consonanti unite tutta la piazza è incantata! 

Hanno capito che, per fare grandi cose 

serve lavorare insieme come api laboriose. 

 

Ora l’albero è acceso, i regali sono pronti

e la Piazza delle Lettere è piena di canti! 

Ricordate, bambini, questa lezione speciale: 

Uniti si vince, a scuola, a casa… e persino a Natale! 

 

Tutti (insieme):

Evviva le lettere! Evviva l’amicizia! Evviva il Natale! 

Tanta PACE! E BUON NATALE A TUTTI

https://www.youtube.com/watch?v=geoQ_fIyagc

https://www.youtube.com/watch?v=nMvSm_zQmQk


                                                                                              C. Iannibelli               

giovedì 26 novembre 2015

“QUESTO NATALE LA VOCE E’ ROSA”



EDIZIONE STRAORDINARIA
QUESTO NATALE LA VOCE E’ ROSA”







Buongiorno a tutti,
siamo felici di ritrovarci ancora qui tutti insieme per augurarci delle serene vacanze natalizie.
Per alcuni di noi questo rappresenta l’ultimo natale da vivere tra queste mura, perché presto spiccheranno il volo per affrontare al meglio un’altra avventura scolastica.
Ma ora siamo qui in questa molto particolare redazione giornalistica non certo per angustiarvi con le solite notizie di guerra, rapine, corruzione, mafia e ….femminicidi!
No, siamo qui per ricordarci e ricordarvi che in questo nostro mondo: così maltrattato, devastato, impoverito, deforestato, derubato………………………
ci sono state persone…e ci sono ancora, chi ci hanno lasciato messaggi sui quali riflettere .
Parole profonde che lasciano segni e sogni nella mente e nel nostro cuore:
parole delicate, non gridate…
parole vissute non solo pensate,
parole che uniscono e non dividono,
parole che hanno segnato la storia umana senza mai ferirla….
Parole di donne!

Così affermava RITA LEVI MONTALCINI dottoressa neurologa e senatrice italiana, premio nobel per la medicina nel 1986:
Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società.” 


1 ) Salve, sono la corrispondente di territorio d’Israele vorrei presentarvi Tali Sorekuna ragazza di tredici anni che riflettendo sulla situazione del suo paese ha scritto questa bellissima poesia.
Avevo una scatola di colori,

brillanti, decisi e vivaci.

Avevo una scatola di colori,

alcuni caldi, altri molto freddi.

Non avevo il rosso per il sangue dei feriti.

Non avevo il nero per il pianto degli orfani.

Non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti.

Non avevo il giallo per le sabbie ardenti.

Ma avevo l'arancio per la gioia della vita.

E il verde per i germogli e i nidi.

E il celeste dei chiari cieli splendenti.

E il rosa per i sogni e il riposo.

Mi sono seduta e ho dipinto la pace.

( i bambini potrebbero animarla co dei cartoncini colorati da sollevare con un sottofondo musicale)
2) Sono in diretta dal Belgio per portarvi il messaggio di Nathalie Debruyne
Un giorno
impareranno delle parole
che stenteranno a capire.
I bambini dell'India domanderanno:
"Che cos'è la fame?"
I bambini dell'Alabama chiederanno:
"Cos'è la segregazione razziale?"
I bambini di Hiroshima
diranno meravigliati:
"Cos'è la guerra atomica?"
E i bambini delle scuole
porranno la domanda:
"Cos'è la guerra?"
E tu risponderai, dicendo:
"Sono parole in disuso,
come le diligenze,
le galere o la schiavitù.
Parole che non significano più nulla.
Perciò sono state cancellate dal dizionario"


3) E come non ricordare il coraggio di Anna Frank che nel suo diario scritto nel segreto della sua prigionia durante la seconda guerra mondiale , ci ha detto:


  • È davvero meraviglioso che io non abbia lasciato perdere tutti i miei ideali perché sembrano assurdi e impossibili da realizzare. Eppure me li tengo stretti perché, malgrado tutto, credo ancora che la gente sia veramente buona di cuore. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ci ucciderà, partecipo al dolore di migliaia di uomini, eppure quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno la pace e la serenità.


4) Dal Pakistan ecco sollevarsi la voce di una ragazza MALALA YOUSAFZAI che a soli 16 anni riceve il Permio nobel per la Pace nel 2014. Una ragazza che ha avuto il coraggio di continuare la sua lotta non violenta in difesa dell’istruzione per tutti:
L’istruzione è un diritto per tutti, anche per i figli e le figlie dei talebani. Per sconfiggere analfabetismo, povertà e terrorismo dobbiamo imbracciare i libri e le penne, sono le armi più potenti. Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo».


5) Ed eccoci in Italia: tante le donne che con il loro lavoro , il loro impegno hanno potuto esprimere liberamente la propria identità:
L’astrofisica Margherita Hack ci ricorda che:

Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra.
6) E per concludere un messaggio dallo spazio…sì dal lontano spazio la 
nostra astronauta SAMANTHA CRISTOFORETTI ci invita così:
Tante volte un ostacolo è solo un messaggio che la vita ti dà. Devi trovare un’altra strada, ma non vuol dire che non puoi arrivare a destinazione.”
Queste le PAROLE DI PACE che traformiamo in augurio per tutte e per tutti , perché ognuno di noi venga riconosciuto e rispettato non perchè maschio o femmina , non perché cristiano o ateo, non perché italiano o straniero…ma soltanto perché essere umano.

AUGURI