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martedì 17 febbraio 2015

La farfalla Tina






LA FARFALLA TINA

 

A  TUTTI

QUELLI CHE AMANO LEGGERE

E

ASCOLTARE STORIE

QUELLI CHE AMANO E RISPETTANO LA NATURA

QUELLI CHE SANNO ESSERE

AMICI PER GLI ALTRI

QUELLI CHE TRASFORMANO I PICCOLI CONFLITTI IN CRESCITA PERSONALE

QUELLI CHE COOPERANO PER UN FINE COMUNE

                         QUELLI CHE LAVORANO per
                                               

                               LA  PACE






C’era una volta una farfalla di nome  Tina,

 

tanto bella da confondersi con i fiori.

 

Era però una farfalla triste, 

si sentiva molto sola…

 "Vorrei avere un amico!"

 ...decise di girare il mondo alla ricerca di un amico.





Attraversò un fitto bosco dove incontrò un fiore parlante,
bello come lei.

La farfalla Tina gli chiese:

"Vuoi essere mio amico?" 

"Sono troppo indaffarato a curare i miei petali!"


Tina triste continuò il suo cammino e incontrò un topolino e anche a lui chiese:
"Vuoi essere mio amico?"
 

"No , perché devo aiutare gli animali del bosco!"
 
Improvvisamente Tina sentì una strana musichetta,
 
alzò la testa e vide su un ramo di un albero un gufo strano
 
poiché sulla testa aveva un cappello musicale.

Molti animali del bosco erano riuniti intorno a lui,
 
ascoltavano la musica e ballavano.


La farfalla felice si avvicinò e chiese:
"Vuoi essere mio amico?"
 
"Ma dai… siamo troppo diversi!!" Rispose
 
 
"Siamo tutti figli dello stesso Dio,
possiamo stare insieme raccontarci e farci compagnia anche se diversi!"
Il gufo pensò un po’ e rispose:

"Hai ragione…per essere amici basta saper ascoltare,però devi restare nel bosco con me".
Tina e il gufo vivevano felicemente,
giocavano,parlavano ,dividevano tutto,  rispettavano le regole, aiutavano gli altri.

Ma un triste giorno, un viscido serpente,invidioso della loro  amicizia, catturò il gufo.

Lo rinchiuse in una gabbia in un nascondiglio segreto.
La farfalla Tina ritornò nella sua casetta e pianse.

 Da quelle parti passeggiava Dragone,
 
il piccolo e triste drago sempre alla ricerca di amici.
Sentì piangere, spiò dalla finestra e capì che Tina, come lui,era sola.

Dragone le chiese:

"Vuoi essere mia amica?"

"Sì, certo, mi fai felice! "Rispose.
 
 
Allora Tina si posò sulla sua schiena di Dragone e   gli raccontò tutte le sue avventure.
Dragone la portò nel bosco e…non so dirvi come fece, riuscirono a liberare il gufo.

Da quel giorno tutti gli animali del bosco diventarono loro

amici, perchè avevano liberato il loro amico gufo che riusciva,con la sua musica, a creare un’atmosfera magica nel bosco!
Tina, Dragone e il gufo si guardavano soddisfatti e pensavano:
"E’ bello avere tanti amici, è bello essere amico per gli altri!"

 

domenica 28 dicembre 2014

Lavoretti di natale angioletti


Come realizzare bellissimi angioletti per decorare l'albero di natale o fare semplici regali di natale.

Occorrente:
pallina in legno
spago
capelli
nastrini riciclati
palloncini gonfiabili
colla vinavil
Esecuzione:
gonfiare i palloncini(piccoli) e
avvolgere intorno, più volte,  lo spago bagnato nella colla,
lasciare asciugare,
scoppiare il palloncino, sistemare la pallina di legno, i capelli, i nastrini con la colla a caldo e disegnare sulla pallina occhi,bocca e naso...Facile e divertente...buon lavoro
maestracarmela e ombretta




domenica 14 dicembre 2014

Laboratori scientifici

L'aria ha un peso ed esercita una forza

Materiali: bicchiere di plastica, acqua, cartolina.







Magiaaaaaaa.....l'acqua non si versa!







giovedì 11 dicembre 2014

Multipli e divisori- Consigli per risolvere i problemi

Ricorda:

E' DIVISIBILE



PER                     QUANDO 
                                                                                                                    


1                                              Sempre

2                                              Se è pari
3                                              Se la somma delle cifre è 3 o un multiplo di 3
4                                              Se le ultime due cifre sono un multiplo di 4
5                                              Se l'utima cifra è 0 o 5
10                                            Se l'ultima cifra è 0


MULTIPLI

Tutti i numeri sono multipli di 1
Tutti i numeri pari sono multipli di 2
Tutti i numeri che finiscono con 0 e 5 sono multipli di 5
Tutti i numeri che finiscono con 0 sono multipli di 10
I multipli possono essere infiniti


Quanti problemi!

 

 
Risolvere un problema può essere un gioco divertente per chi ha pronta intuizione e capisce subito l’operazione che lo risolve, ma è senz’altro una fatica scoraggiante per chi non ha ancora maturato tale capacità.
Comunque quello che vi dirò vale per tutti! Repetita iuvat, dicevano i latini

Allora, ricorda sempre che devi leggere attentamente il testo,confrontare i dati (cioè i numeri che  il problema contiene), e capire cosa chiede la domanda.

I dati indicano cose della stessa specie? Se sì, penserai:addizione,sottrazione,divisione.

ADDIZIONE O SOTTRAZIONE?

ADDIZIONE quando?

-          Se i dati si riferiscono a cose della stessa specie e la domanda ti fa pensare a due quantità diverse da unire insieme per formare una quantità più grande della stessa specie, allora il problema si risolve sicuramente con l’addizione e il risultato sarà sempre della stessa specie degli addenti.

Esempio: 5 caramelle+6caramelle+3caramelle=14caramelle.

Le domande nei problemi di addizione possono contenere più o meno queste parole:

Quanti in tutto?

Quanto complessivamente?

Quanti in totale?

Quanti sono tutti i….?

Non sempre troverai queste parole nella domanda, ma dovrai capirlo da solo se queste parole hanno a che fare con la domanda.

QUANDO CI VUOLE LA SOTTRAZIONE?

Se il problema contiene dati che indicano cose della stessa specie e nelle domande trovi queste parole:

…Quanti restano, rimangono … deve avere di resto…oppure quanto manca…quale differenza c’è…quanto in più…quanto in meno…quanto è più alto…più lungo…ecc., oppure quanto è meno alto, meno lungo…ecc. Quanto ci vuole ancora… chi ne ha di più?

Allora, sicuramente il problema va risolto con la sottrazione e devi sempre ricordare che il minuendo sarà la quantità maggiore e il sottraendo la quantità minore.

Il resto o la differenza sarà sempre della stessa specie degli altri due termini.

Es: 10bambini- 7 bambini= 3bambini

Moltiplicazione o addizione?

Le domande che ti fanno pensare all’addizione o alla moltiplicazione sono le stesse:

 …quanto in tutto…quanto complessivamente…quanto in totale?

Sai perché sono le stesse?

Perché la moltiplicazione altro non è che un’addizione abbreviata.

Pensa a quanto tempo impiegheresti ad addizionare 968 volte il numero 8...

Poiché l’addendo da ripetere è sempre quello, per calcolarlo velocemente si utilizza la moltiplicazione.

Allora quando addizione e quando moltiplicazione?

Addizione quando devi trovare una quantità più grande della stessa specie delle quantità diverse date.

Es: 7quaderni 4gomme e 3matite, quanti oggetti scolastici ho in tutto?

Oggetti diversi ma che appartengono alla stessa specie:oggetti scolastici.

Quindi li devo sommare per ottenere una quantità maggiore.

Moltiplicazione se i dati si riferiscono a cose di specie diversa e la domanda ti fa pensare a una quantità maggiore ottenuta ripetendo tante volte un certo numero.

Es: 3 file con 8 bambini, quanti bambini in tutto?

Per impostare correttamente la moltiplicazione ti aiuterà la domanda.

Ricorda che nella moltiplicazione il prodotto è della stessa specie del moltiplicando.

Allora cercherai nella domanda la parola che ti aiuterà ad identificare il moltiplicando.

In questo caso”bambini” quindi il moltiplicando sarà 8.

L’altro dato”3file” sarà il moltiplicatore che ti dice quante volte devi ripetere il moltiplicando.

Se il moltiplicando ha meno cifre del moltiplicatore, puoi applicare la proprietà commutativa.

Es:86x4568 posso fare 4568x86

 

Moltiplicazione o divisione?

La moltiplicazione e la divisione sono operazioni inverse, come addizione  e sottrazione

Deciderai di eseguire una moltiplicazione se conosci il valore unitario cioè di una cosa sola e devi calcolare una quantità maggiore cioè il valore totale.

Es: compro 5 vestiti a 100euro l’uno.

Dovrai calcolare il valore totale e quindi utilizzerai la moltiplicazione

Eseguirai la divisione se, conoscendo il valore totale, dovrai trovare:

O il numero degli oggetti

O il valore il valore unitario

Es: spendo 500euro per 5 vestiti.

Quanto costa un vestito? Eseguirai una divisione

Nella domanda del problema ci sono parole chiavi che ti fanno pensare alla divisione:una…ogni…ciascuna…parole che ti fanno pensare ad un solo oggetto.

Se ti servirai di questi suggerimenti e imparerai vedrai che pian piano l’attività di risolvere i problemi comincerà a piacerti, perché sarà come una sfida a te stesso per provare le tue capacitàe in seguito a svilupparle e a rafforzarle.

Buon lavoro, piccoli matematici!

San Giorgio Ionico 1-12-2014                 maestra Carmela

 

 

 
 

giovedì 4 dicembre 2014

Quel giorno...

 




       Quel giorno…

 Sì, sì certe cose te le senti a pelle.

Ero Cambiata. Te ne accorgi quando ti alzi e ti guardi allo specchio.

 Le rughe. Che strana invenzione della natura.

Ti permettono di vedere le cose a testa in giù.

Ti trasmettono serenità,pace dei sensi e  con il mondo intero.

Punti di vista diversi, più completi, meno sofferti.

Come dire...tranquillità.

Tranquillità, introspezione e cambiamento. 

Imparare ad amare in un modo diverso.

Senza limiti e pregiudizi. 

Ma quel giorno poi...Tutto apparve più chiaro.

Quel sorriso indelebile rubato.

Quegli occhi e quel sorriso!

Quel sorriso che farebbe di te ogni cosa.

E poi quegli occhi che parlano, che spettacolo,che delirio.
Parlano, parlano senza smettere mai.

Parlano di ingenuità, di bellezza, di sofferenza.

Di diversità e di purezza 

Di un mondo parallelo. Riservato a pochi eletti.

Quel giorno...

mi resi conto che desideravi l’ accesso, nel tuo mondo.

In quel mondo parallelo...

Dove tutto è più complicato. 

Parlano i suoi occhi e le parole sono criptate.

Devi saper cambiare.

Devi superarti, andare oltre.

Oltre la mente.

Devi catapultarti nel buio.

Le immagini devono trapanarti e veicolare verso un punto che tu non conosci.

Non conosci.

Sai bene, però, che esiste.

Te lo senti.

E’ metacognizione.

Devi cercarlo. Ti devi fermare.

Devi vedere…  e saper osservare

Quel giorno però ero vicina.

Lo avvertii, ero in un tripudio di emozioni

non  ben definite.

È come se qualcuno ti abbracciasse e ti accarezzasse senza sosta.

Sensazioni ed emozioni si arrotolarono…quel giorno.

Così scivolai piano piano nel suo mondo parallelo.

Ma  solo un attimo.

Vorrei riassaporarlo..l’attimo.

Ma ho  bisogno di appigli.

Non posso smarrirmi ora che ci sono.

È dura.

Scivolai ancora…quel giorno.

Il buio.

Ricominciai.

I suoi sguardi diventarono  parole.

Ma le parole si aggrovigliarono, si dipanarono, si rincorsero.

Diventarono pensieri.

Pensieri dolci.

Un groviglio di emozioni ridominò il mio corpo…

Gli occhi parlarono …quel giorno

 e  le parole  arrivarono dritte al cuore.

Il cuore  mi diede l'accesso

Password:sorriso.

Ero nel tuo mondo.

Un mondo straordinario.

 Fatto di semplicità, di poco,di pace,di voglia di gridare:”Ci sono anch’io!”.

Quel giorno, con il tuo sorriso, entrai.

Avevo imparato a guardare con il cuore.

Ora tutto è più semplice .

 

 

                                                                                  Grazie Angeli





lunedì 28 novembre 2011

LETTO SCRITTURA PRIMA PRIMARIA

                                                                                          




                                                     TESTI DA ANIMAZIONE TEATRALE








PINOCCHIO E GEPPETTO
Progetto lettura:…e lessero felici e contenti!
  • Animazione teatrale, animazione alla lettura
Geppetto prese subito gli arnesi e si mise ad intagliare
per creare il suo burattino…
“Eccolo…pronto!Sarà il mio amico del cuore e mi farà
compagnia. Che nome gli darò?.
Lo voglio chiamare Pinocchio!Questo nome
gli porterà fortuna.”
“Gepp….ettooooooooo!”
“Chi ha parlato!?...Mah…sono un vecchio rimbambito!
Oh povero me…forse è meglio andare dal dottore!
Sento una voce…eppure qui non c’è nessuno!”
“Geppettoooooooooo vecchio rincitrullito…sono io!
Aaaaaaaaaah…. sono Pinocchio!”
“Povero me un pezzo di legno che parla!
“Aaaaaaah…aaaaaah”
“Smettila di ridere di un povero vecchio!”
“Allora ti faccio la linguaccia! Mmmmmmmm”
”Birbante ti tirerò la lingua!Vieni qui!”
“Nooooo…”Sìììììììì…”
“Ti strapperò il naso così te lo accorcio!”
“Nooooo….””Sììììììì…”
“Nooooo….””Sìììììì…ì”
“Nooooo….””Sìììììì…ì”
E così inizia la storia di Pinocchio………..
Alla prossima bambini !
 

La pazza, la pezza e il pazzo
Sotto il pozzo di Bontia Pazzia
c’era una pazza che lavava una pezza.
Arrivò un pazzo con un pezzo di pizza
chiese alla pazza:” Ne vuoi un pezzo?”.
La pazza rifiutò.
Il pazzo si infuriò
prese la pazza, la pizza e la pezza
e li buttò sotto il ponte di Bontia Pazzia
 protettore dei pazzi.
 
I giorni della settimana

Tanto sole il lunedì;
bianca neve il martedì;
mercoledì si scende in piazza
per sentir la storia pazza;
qui si ride il giovedì;
non si piange il venerdì;
e di sabato, vi avviso,
c'è la festa del sorriso.
La domenica, è baldoria,
perché inizia un'altra storia.